Secondo quanto riportato da Cnet, vi sarebbero le prime reali conseguenze di mercato alla mancanza di hard disk per il mondo dell'informatica e dell'elettronica di consumo, causata dalle alluvioni che hanno colpito la Thailandia, sede del 70% della produzione mondiale di dischi rigidi.
Micron Technology, uno dei principali produttori di chip NAND Flash, ha reso noto come gli ordinativi per SSD e rispettive componenti abbiano fatto segnare un brusco innalzamento, giustificabile proprio con la mancanza di alternative tradizionali. Gli ordinativi sono infatti ben superiori a quelli di cui parlavano le previsioni prima della catastrofe dovuta alle alluvioni in Thailandia, motivo per cui molti produttori, pur di non rimanere senza sistemi per il periodo natalizio, si sono rivolti ai produttori di SSD.
Un secondo fattore, che fa ben sperare i produttori di SSD in genere, é la gamma di Ultrabook che iniziano ora a muovere i primi passi nel mercato, poiché tali sistemi sono equipaggiati proprio con SSD o, in alternativa, con sistemi ibridi, dove vi è comunque un quantitativo di memoria NAND Flash.
L'ottimismo di Micron Technology va quindi a sommarsi a quello di Kingston che, come riportato in questa news, si dice convinta che il 2012 sarà un anno veramente buono per gli SSD, grazie anche al continuo abbassamento dei prezzi dei chip, che dovrebbero abbassarsi fino a 1 Dollaro USA per GB.
Fonte: Hardware Upgrade - http://www.hwupgrade.it/news/
storage/pochi-hard-disk-in-commercio-volano-gli-ordini-per-gli
-ssd_39713.html